Chi siamo

targa.gardelNel lontano 2003, un gruppo di amici, appassionati di Tango decisero che era il momento di portare una Milonga sotto la Ghirlandina. Ma una Milonga vera, tutte le settimane come a Buenos Aires.

Da allora tanta dedizione, fatica ma anche divertimento hanno potuto creare e far crescere la più longeva e frequentata milonga di Modena e tra le più “anziane” associazioni di tango di tutta l’Emilia-Romagna.

Anche se sono passati ormai 14 anni la nostra voglia di ballare e divertirci è rimasta invariata … come la voglia di far avvicinare altre persone a questo splendido ballo.

Il Circolo Gardel è un’associazione senza fini di lucro affiliata ACSI/FaiTango.

Il Presidente Milly e i consiglieri Anna, Gigi, Carmine, Fedele e Roberto perseguono l’unico obiettivo di diffondere e promuovere la cultura del Tango Argentino facendovi socializzare e divertire al meglio possibile.

Chi è Carlos Gardel?

220px-GardelUno è da dove si riposa, non da dove si nasce”
“Nacqui a Buenos Aires, Argentina, a 2 anni e mezzo di età”.
Con queste frasi il cantante glissava le costanti illazioni sulla sua provenienza; ci sono voci che davano le sue origini francesi a causa della nazionalità materna o anche da Tacuarembo, Uruguay, sebbene è stato di recente confermato che Charles Romuald Gardes nacque a Tolosa (Francia) il 11 dicembre 1890; stesso giorno e mese di nascita del musicista compositore Julio De Caro (Bs.As. 11 dicembre 1899) ispiratore dell’era evoluzionistica del tango; in Argentina in questa data si festeggia il “Dia nacional del Tango”.

Un grande cantante, compositore, musicista e attore ma soprattutto un’interprete unico del Tango cancion un mito intramontabile che ha segnato un epoca. La sua biografia la troverete su parecchi siti web compresa Wikipedia ma noi del Circolo di Modena che ha l’onore di fregiarsi del suo nome vogliamo farvelo conoscere omaggiandolo così; citiando quello che riporta, nell’introduzione, nel suo libroCD Diego Moreno “Cada dìa canta mejor – Il mio Don Carlos Gardel” (rara se non unica biografia di Gardel in Italiano):

Che dire di Carlos Gardel?
Tutta la sua opera è piena di misteri. Ma, paradossalmente, questi misteri non sono nati perché la sua vita da ‘star’ si svolgeva lontano dal contatto con la gente. Anzi, al contrario, l’artista Gardel era permanentemente in contatto con tutti, senza distinzione tra personalità della musica o del canto, tra gli amici o l’ambiente delle corse dei cavalli, tra i politici o i re, tra il mondo del teatro o del cinema, tra i professionisti come tra i dilettanti.
Il suo essere uomo ‘per bene’, la sua sensibilità, la sua generosità, il suo rispettare il prossimo, ben consapevole che “c’è sempre qualcuno che non condivide la nostra idea”, sono alcuni dei motivi per i quali Gardel ha riscosso enormi consensi non solo per la sua Arte, ma anche per lo stile di vita
Ne è un esempio rilevante il modo in cui lo chiamavano le persone che lo frequentavano, cioè: “Don Carlos”. Quel ‘Don’ era riservato, all’epoca, a persone ‘speciali’, di grande esperienza e avanti con gli anni. E lui, ancora giovane, poté già fregiarsene.
Fa sensazione sapere che, sia in vita sia dopo la sua morte, l’opera di Gardel è stata amata e continua ad esserlo in maniera così intensa. Il suo pubblico gli ha tributato grandi onori, di quelli solitamente riservati a chi entra nella storia. Senz’ombra di dubbio, “Don Carlos” è stato il creatore del modo di cantare e di interpretare il Tango.
Ed è curioso che tutti i cantanti di tango che, avendo un particolare timbro baritonale (caratteristica gardeliana), hanno tentato di emularlo – a volte anche molto bene – non abbiano riscosso grossi favori, né di critica né di pubblico. Questo mi fa credere che se si potesse clonarlo, il clone non avrebbe la magia dell’originale e non sarebbe idolatrato e amato quanto il pubblico ama e idolatra il nostro unico “Don Carlos Gardel”.
Sarà questa la missione di Carlos Gardel sulla Terra: unire attraverso la sua voce, la sua arte, popoli interi in modo trasversale. Non è poco. Lui c’è riuscito in vita; ma, quasi magicamente, ancor di più dopo la morte. Oggi si sono persi alcuni valori e avere in Gardel un punto d’incontro, di coincidenza, ci fa sentire d’appartenere a un popolo privilegiato.
(Héctor Osvaldo Lemmi).

Nel 2003 l’UNESCO ha dichiarato la voce di Carlos Gardel Patrimonio Culturale dell’Umanità.

Ancora oggi i suoi innumerevoli estimatori sparsi non solo in America latina ma in tutto il mondo quando lo ascoltano sono soliti dire: “Cada dia canta mejor” (ogni giorno canta meglio) ed è anche per questo aneddoto che abbiamo intitolato l’approfondimento sul personaggio-mito che ha dato nome al nostro Circolo con “chi è Carlos Gardel” e non ‘chi era’…