Insegnanti di Tango

I docenti interni del nostro Circolo possono vantare una affermata e riconosciuta esperienza didattica. Ognuno di loro ha seguito un personale programma di studi ed approfondimenti in Italia ed in Argentina, a Buenos Aires.
Al Gardel propongono livelli e percorsi di insegnamento per principianti, intermedi ed avanzati, caratterizzati ognuno da uno stile diverso pur rimanendo fedeli alla tradizione del Tango Argentino.

Laura Rusconi e Mario Bournissen

mario e laura“Il tango è un modo di comunicare e di integrarsi, dando forma fisica alla musica attraverso il movimento, e senza perdere l’accoglienza di un abbraccio”.
Laura e Mario sono una coppia di maestri argentini che lavorano insieme da 10 anni.

Mario inizia il suo percorso nel Tango 27 anni fa, dopo aver lavorato come insegnante di educazione fisica. L’ampia esperienza in biomeccanica e analisi del movimento maturata in questo ambito, la applica nel suo Tango e soprattutto nell’insegnamento.
Nella sua carriera ha lavorato nelle più prestigiose milonghe di Buenos Aires, come la Calesita, Niño Bien, Salon Canning, Villa Malcolm ecc. nonché in alcune milonghe all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Europa.

Nel 2005 crea in Buenos Aires la Milonga “Soho Tango”, che presto diviene la “principessa” delle milonghe per il suo alto livello di ballo e l’inconfondibile atmosfera. Lui non è soltanto creatore/organizzatore, ma anche maestro e Dj di questa milonga di cadenza settimanale a Villa Malcolm, che in momento successivo si trasferisce a Salon Canning.

Mario è inoltre il maestro di alcuni attuali grandi professionisti del tango. Nel 1999 crea un sistema di insegnamento che denomina “La Clinica de Tango” , includendo diversi maestri di Tango con diversi stili e tecniche e con una forte idea di integrazione. A partire del 2010 nel progetto partecipa anche la sua partner di ballo attuale, Laura Rusconi.

Laura, con un background di balli da sala, latini e balli caraibici, si dedica completamente al tango negli ultimi di 10 anni. Ha avuto formazione anche nel Tango scenico, ma lavora principalmente sui diversi stili di Tango sociale. Ha viaggiato e lavorato in Argentina, Europa, Stati Uniti e Giappone.

Dopo diversi tour e avendo già un pubblico che la seguiva, nel 2011 a Buenos Aires decide insieme a Mario di aprire uno spazio proprio, con scuola e milonghe. Portano avanti la loro attività fino alla metà del 2015, quando a seguito della decisione di trasferirsi in Italia, passano la gestione ad un’altra coppia di maestri.

IN ITALIA INSTAURANO collaborazioni stabili in due prestigiose realtà tanguere, ossia a Villa Giacomelli a Udine e al Circolo Gardel a Modena. Tengono diversi stage a Vicenza, Venezia, Padova, Pordenone, Ferrara, Milano, Roma, Castelfranco Veneto.
Sono aperti a tutte le diverse forme del Tango, avendo già uno stile proprio – il loro è “semplicemente Tango”

Cosa dicono del loro tango:

Nello sviluppo delle lezioni cerchiamo di approfondire l’incontro nel Tango attraverso l’abbraccio. Per noi è molto importante lavorare sulla tecnica e il controllo del corpo per potersi esprimere con eleganza nella musica; allo stesso tempo curiamo e stimoliamo la coscienza musicale, la sonorità e la ritmica per una più personale interpretazione da trasmettere col corpo nell’abbraccio.
Alle nostre lezioni possono partecipare allievi di esperienza, attitudine ed abilità differente; perché per esempio ci sono persone che hanno più facilità con la musica, altri col movimento, altri possono avere una particolare sensibilità con le emozioni o la connessione, non c’è un solo aspetto che determina il livello dei ballerini. Consideriamo quindi il gruppo come unità e pensiamo che ogni persona ha qualcosa di unico e particolare, che opportunamente stimolato e guidato nella crescita diventa ancor più prezioso, con cui tutti si possono arricchire condividendolo.

 

Maria Azahara Cruz e Radu Gabriel Tanasescu

fot dall'alto degli insegnanti di tango radu e azahara, abbracciati in pista“La meraviglia del tango risiede nella sua musica, fonte di ispirazione e continua scoperta; il tango apre le menti ed i cuori e predispone all’ascolto. Il profondo ascolto reciproco e, insieme, della musica, consente l’improvvisazione, che è l’affascinante bellezza di questa danza. E’ tutto qui.”

Radu e Azahara insegnano insieme da 4 anni.

Azahara ha iniziato lo studio del Tango argentino 16 anni fa sotto la guida di Paca Fernandez, sua prima insegnante e mentore. Durante questi anni ha avuto la fortuna di studiare con illustre figure del tango come Gustavo Naveira, Carlos Gavito, Alejandra Arrue e Roberto Herrera tra molti altri, portando questo ad arricchire il suo stile e affinare il suo metodo. A questo ha contribuito anche il suo interesse per altre discipline come il teatro o il contact che attualmente accorpa alle sue lezioni.

Azahara è nata in Spagna, ha lavorato in Portogallo, Svizzera, Argentina e dal 2007 risiede e lavora stabilmente in Italia.

Radu inizia a studiare il tango a Modena, nel dicembre del 2006, con l’insegnante Francesca Siso. Tra il 2007 ed il 2008 viaggia a Buenos Aires dove approfondisce la tecniche fondamentali con Graciela Gonzales. Da novembre 2007 inizia a musicalizzare e lo studio costante del trango come genere musicale lo avvicina maggiormente all’insegnamento.

Frequenta assiduamente, sia in Italia che a Buenos Aires, lezioni private e di gruppo con maestri come Gustavo Naveira e Giselle Anne, Pablo Veron, Roberto Herrera, Carlos Perez e Rosa Forte, Julio Balmaceda e Corina de la Rosa, Sebastian Arce e Mariana Montes, Alejandro Larenas e Marisol Morales, Sebastian Achaval e Roxana Suarez, Mariela Sametband, Alberto Colombo, Cesira Miceli, Carlos Espinoza, Fernando Galera e Vilma Vega, Oriel Toledo e Azahara Cruz.

Negli ultimi 7 anni ha insegnato a Modena, Carpi, Correggio e Bologna. Attualmente, oltre al Circolo Gardel insegna anche presso l’associazione Spazio Tango Bologna.

Cosa dicono del loro tango:

La meraviglia del tango (come ballo) risiede nella sua musica, fonte di ispirazione e continua scoperta. Il tango apre le menti ed i cuori e predispone all’ascolto. La connessione nel tango inizia quindi con l’ascolto della musica e la ricerca visiva (mirada) della persona con la quale condividerla, per culminare nella sua forma fisica di abbandono nell’abbraccio e la camminata. Il profondo ascolto reciproco consente l’improvvisazione, che è la bellezza sorprendente e affascinante di questa danza. E’ tutto qui.

Il nostro approccio all’insegnamento vuole mantenere la naturalezza di questi elementi attraverso il rafforzamento della consapevolezza corporale.

Oltre alla naturalezza, cerchiamo di far scoprire ai nostri allievi l’eleganza del movimento, inserendo nel tango tradizionale la versatilità degli elementi dinamici moderni.

 

 

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